“Aiutami ad essere me stesso”

Uno dei momenti del ruolo di educatore  che amo di più è quando un adolescente parlandomi di se e  dei propri sogni si  accorge di essere “ascoltato”:  incominciano ad agitare le braccia toccandosi il cuore, si protendono in avanti  e si  «accorano» raccontando i propri dubbi.

Questa senso di scoperta di questa unicità, percepita, preservata e coltivata da chi si prende cura di loro è quello che dà un senso al vivere quotidiano e questo ai giovani non può e non deve essere tolto: la bellezza che alberga nell’UNICITA’ di ciascuno ha bisogno di ricevere uno spazio, questo vale in ogni epoca e in ogni congiuntura storica, anche e soprattutto durante  le crisi, durante le quali si è costretti ad andare “al sodo”. 

Ma quello che mi chiedono è sempre la stessa cosa “Aiutami ad essere me stesso”, molti ragazzi infatti rimangono paralizzati dall’idea che NON riusciranno a realizzare i loro sogni in quanto il criterio dell’agire è il SUCCESSO, per cui rimangono imprigionati da questa idea PRIMA ancora di mettersi in movimento .

Quando li rendi consapevoli che NON è il SUCCESSO il criterio per esseri se stessi, ma che ESSERE SE STESSI è il SUCCESSO, ciò li rende entusiasti e liberi di realizzare la propria vocazione, indipendentemente dal riconoscimento o “standing ovation”!

Per cui si può avere SUCCESSO come musicista o come carpentiere, come madre o come art Director, come panettiere o come inventore di applicazioni Apple; l’importante è ESSERE pienamente ciò a cui si è chiamati, sentirsi pienamente rappresentati dal ruolo o attività che si svolge.

In Italia sino ad oggi i luoghi deputati all’ascolto dei giovani sono stati la famiglia e la scuola mentre in altri paesi è già presente da qualche anno la figura di un counselor o se preferiamo “mentore” volendo ricollegarci a Platone che immaginò nel mito di Er un “dàimon” che affiancasse  ogni uomo affinché il suo destino si compisse.

Gli effetti che ho potuto riscontrare di questa attività di mentoring mirata ad iniziare a generare risultati partendo da una “STRUTTURA SOLIDA” sono i seguenti:

  1. MAGGIOR RENDIMENTO NELLO STUDIO;
  2. MINORE SFORZO nel raggiungimento dei risultati;
  3. CHIAREZZA negli obbiettivi da raggiungere;
  4. Acquisizione di MAGGIORI CAPACITÀ ORGANIZZATIVE E DI PIANIFICAZIONE DEGLI STUDI E DELLE ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE;
  5. ACQUISIZIONE ED UTILIZZO DI UN LINGUAGGIO EFFICACE NELLE RELAZIONI, NEI CONFRONTI CON GLI ADULTI
  6. Desiderio di costruire  RELAZIONI PERSONALI DI QUALITA’.

L’attività al centro dei miei studi mira a coltivare l’abilità e la CREATIVITA’  per  esprimere se stessi e  rendere i giovani capaci DA SOLI di trovare la propria strada.

 

Una Risposta

  1. […] titolo in latino del progetto, Nosce te ipsum (Conosci te stesso), si ispira alla locuzione greca “γνῶϑι σεαυτόν” che era incisa sul frontone del […]

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