I segnali premonitori della scelta della scuola sbagliata

Nel corso della mia esperienza ho potuto verificare che nel corso del terzo anno della scuola superiore e’ molto frequente una “crisi” degli studenti, questi studenti appartengono a quella parte ragguardevole che afferma che non sceglierebbe più la stessa scuola. Questo desiderio di trovarsi “altrove” non e’ una semplice fuga dall’impegno scolastico, o da eventuali difficoltà incontrate nel rapporto con i compagni o i professori, ma segnala un POSITIVO passaggio di consapevolezza importante dove i propri interessi culturali e professionali NON COINCIDONO con gli studi prescelti.
E’ pur vero che il genitore si assume inconsapevolmente la maggior parte della fatica e della difficoltà della scelta della scuola superiore proprio perché a causa di una immaturità psicologica, tipica dell’età preadolescenziale, che si manifesta in atteggiamenti incerti, confusi e contraddittori, sente il dovere di “aiutarlo”.
I genitori quindi si sentono legittimati nel sostituirsi nella scelta, lasciando quindi il proprio figlio in un posizione cosiddetta di “comfort”, proprio perché “non e’ possibile chiedere al proprio figlio ciò che non e’ ancora in grado di dare”. Nella maggior parte dei casi pero’ questo sostituirsi completamente nella scelta non e’ in grado di evitare la “crisi” cioè il momento della vera scelta del figlio che sarà solamente rimandata di qualche anno.
E’ molto comune quindi sentire un genitore che afferma:”Tu cosa fai fare a tuo figlio l’anno prossimo?, “io non ho ancora deciso cosa fargli fare dopo la terza media” oppure “Io invece lo manderò a quel liceo perché so che e’ molto buono” etc…
Eppure esistono quelli che io amo definire dei “segnali premonitori” dei loro veri interessi, sicuramente già presenti al momento della scelta della scuola superiore, che a causa di condizionamenti esterni di varia natura ed insicurezze fisiologiche per l’età che sta attraversando il giovane, non sono stati valutati nella loro giusta importanza ne INTERPRETATI nella maniera giusta.
La mia attività di Mentoring consiste proprio nell’individuare questi segnali e portare lo studente, quasi inconsapevolmente, fuori dalla zona di “comfort” rendendoli liberi di conoscere se stessi con realismo per non rimanere “intrappolati” da certe convinzioni che “remano contro” la loro capacita’ di compiere scelte in linea con quelli che sono i loro veri obbiettivi e valori.
Il mio compito e’ quindi supportare i genitori nel trasformare i SOGNI dei propri figli in PROGETTI reali e concreti, mettendo a disposizione la mia conoscenza ed esperienza.
Se ti interessa il mio lavoro puoi contattarmi attraverso FB o twitter o riempendo i seguenti campi.

Una Risposta

  1. […] o meglio “DATA” come descritto in un mio precedente articolo che vanno assolutamente interpretati per poter decidere se continuare sulla strada intrapresa o effettuare una serie di aggiustamenti di […]

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