Tuo figlio è un bugiardo come il gorilla KOKO

il gorilla koko

il gorilla koko

Mentire ha un valore evolutivo per la nostra specie. I ricercatori hanno dimostrato che più la specie è intelligente più è estesa la neocorteccia, e maggiore è la tendenza all’inganno.
No so se vi ricordate il Gorilla Koko? Era un gorilla che aveva appreso la lingua dei segni e che aveva un bellissimo gattino come amico preferito: Beh una volta accusò il gattino di aver staccato il lavandino dal muro!
In realtà cominciamo davvero molto presto cioè da bambini : avete presente quando un neonato piange per finta, smette e ricomincia a piangere quando ritorna qualcuno? Già dall’età di un anno cominciamo a nascondere le cose, a cinque mentiamo di proposito, addirittura manipolando con l’adulazione: ”Come sei bella mamma, senti mi compri le figurine?”. Giunti all’università praticamente si mente ai propri genitori una volta ogni cinque interazioni , senza considerare tutte le volte che si mente nel mondo del lavoro…
Ed è proprio con questa consapevolezza che bisogna continuare a dare la fiducia ai propri figli anche quando abbiamo la sensazione che ci venga nascosto qualcosa.

Paul Ekman, divenuto uno dei 100 psicologi più importanti del ventesimo secolo grazie alle sue ricerche sul riconoscimento delle emozioni attraverso le espressioni micro facciali, ha scritto un articolo in un numero della Greater Good Magazine dedicato alla fiducia.
In questo numero, Ekman e la figlia Eva vengono intervistati sulla fiducia tra genitore -figlio. Il tema principale del colloquio si concentra sui vantaggi del fidarsi del proprio figlio, soprattutto per incoraggiare un comportamento degno di fiducia, indispensabile per costruire la fiducia tra genitori e figli.

Come spiega anche nel suo libro, cercare di capire quando un figlio dice una menzogna è qualcosa di molto diverso da essere in grado di crescere un figlio “degno di fiducia”.

Una delle prime difficoltà che incontriamo noi genitori è quella di RINUNCIARE AL CONTROLLO, soprattutto per quei genitori “fanatici del controllo” : in parte questo comportamento è dovuto al fatto che in realtà non ci si vuole preoccupare troppo, non si vogliono affrontare i problemi fisiologici ed a volte davvero pericolosi dell’età adolescenziale.
Si arriva quindi ad esercitare sin dall’età di 5 anni una sorta di OVER-CONTROL, che dallo studioso viene definita come una sorta di compassione distruttiva:

Personalmente mi è capitato di verificare che le persone molto diffidenti sono loro stessi molto poco affidabili un po’ come suggerisce il detto : “il gatto nella dispensa quello che fa, pensa!” .

Ed allora cosa è preferibile fare? Essere un genitore fiducioso con il rischio di essere ingannato o essere sospettoso per tutto il tempo assumendo l’atteggiamento di investigatore di polizia nella propria casa?

A mio parere una delle sensazioni più brutte che può provare un figlio è quella di essere accusati ingiustamente .

Trovo quindi molto interessanti i suggerimenti dati dallo psicologo durante l’intervista:

essere un modello credibile non basta, spiegate invece ai vostri figli il COSTO che ha mentire, quale ad esempio l’impossibilità di costruire relazioni reali (con amici, partner, colleghi di lavoro) ;

stabilire le regole della comunicazione e gli obblighi che ne derivano : evitare di chiamare i problemi che affrontano quotidianamente i nostri figli “guai” – sono problemi che vanno affrontati insieme e questo perché alcuni genitori potrebbero cercare di guadagnare la fiducia dei propri figli, ma in cambio potrebbero non mostrare fiducia verso di loro;

per i figli, la cosa più importante è sentire che possono fidarsi dei loro genitori, sia che approvano o disapprovano i loro genitori saranno sempre a disposizione per aiuto e sostegno.

A presto!
Roby
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3 Risposte

  1. Barberi Maurizio Alfonso |Rispondi

    Sei veramente brava!

    Maurizio Alfonso

    1. Thank’s ! Stay Tuned!

  2. […] Tuo figlio è un bugiardo come il gorilla KOKO. […]

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