Sequestrati dalle macchine

scacchiI ragazzi di oggi crescono in una nuova realtà, sono sintonizzati più sulle macchine e meno sulle persone, anche se loro coetanee! Ma questo non riguarda solo i giovani adolescenti, infatti mi capita molto spesso di notare genitori immersi nei loro smartphone o Tablet mentre i figli, anche piccoli, gli rivolgono loro domande e richieste di attenzioni continue. L’attenzione e la concentrazione quindi sono delle abilità davvero poco considerate a livello trasversale, anche se il loro effetti hanno conseguenze non solo nello studio e nella comprensione dei nostri ragazzi, ma anche nella consapevolezza di come ci sentiamo e perché, nella capacità di leggere le emozioni durante le interazioni con gli altri, nel cosiddetto Linguaggio Non Verbale.

Mi capita di incontrare quindi  ragazzi abilissimi con il mondo digitale ma che si rendono conto di essere un po maldestri quando si trovano faccia a faccia magari con il loro datore di lavoro o con un professore, proprio perché  hanno perso quella capacità di individuare alcuni segnali determinanti sul viso del loro interlocutore, fosse anche la loro ragazza!

Negli ultimi anni la scienza della attenzione si è molto sviluppata, giungendo alla conclusione che i nostri risultati scarsi o eccellenti sono dipesi proprio dalla sua intensità . Goleman, il creatore dell’intelligenza emotiva, distingue tre tipi di attenzione:

  1. la concentrazione verso se stessi, l’auto-consapevolezza;
  2. la concentrazione verso gli altri durante le relazioni, empatia;
  3. la concentrazione verso il mondo che ci circonda .

Fortunatamente l’attenzione è molto simile ad un muscolo e quindi più la esercitiamo e più acquista forza ed uno dei mezzi migliori per esercitarla è proprio la creatività, definita dallo stesso scienziato il massimo punto di equilibrio tra concentrazione e distrazione.

Uno dei principali obbiettivi quindi durante l’attività di mentoring è proprio quella di dimostrare come tale facoltà “invisibile” e davvero poco considerata è in realtà determinante nell’ottenere maggiori risultati nello studio ed in tutte le nostre azioni e decisioni, consentendoci di avere una vita molto più appagante.

L’impoverimento dell’attenzione è uno dei principali responsabili dell’incapacità del raggiungimento degli  obbiettivi e questo a causa delle numerose distrazioni sensoriali (tipo la lingua sul palato mentre leggete 😉 ) ed emotive (la discussione avuta con quel collega) a cui siamo tutti continuamente sottoposti.

La mia sfida più grande è quindi quella di proporre una serie di tecniche agli studenti per crearere degli stati di acuta concentrazione dove i circuiti della corteccia frontale del cervello entrano in uno stato di perfetta sintonia e questo perché quando la nostra attenzione è focalizzata, impariamo molto più velocemente e soprattutto MEGLIO.

A presto

Roberta

3 Risposte

  1. […] in prestito questo detto giapponese perché dopo il mio ultimo articolo sulla tecnologia e sulla sua capacità di catturare l’attenzione di giovani ed adulti, molte […]

  2. […] Nell’ambito dei progetti che propongo nelle scuole, il modulo che sicuramente crea più curiosità da parte di docenti e genitori è sicuramente quello relativo alle Strategie di Autocontrollo. […]

  3. […] ERRORI di GIUDIZIO c’è un “ingrediente nascosto”, ovvero rafforzare la nostra attenzione e la nostra comprensione nella triplice dimensione noi stessi/altri/il mondo che ci circonda […]

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