Sociopatici di successo ovvero il lato oscuro dell’empatia

il lato oscuro

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L’empatia è quel radar emotivo che, se bene usato nel corso della nostra vita, ci consente di trovare numerose risorse per il raggiungimento dei nostri obbiettivi. Molto spesso quindi questa dote che ci consente di entrare in connessione emotiva con gli altri, viene promossa e favorita soprattutto negli ambiti didattici;  ma proprio a causa del suo grande potere, a volte presenta anche un suo utilizzo “oscuro” come nei casi di bullismo tra i giovani o ancora peggio nei casi di violenze sulle donne o in famiglia.

Il lato oscuro dell’empatia si manifesta quando una persona la utilizza per individuare i punti deboli delle altre persone per approfittare di loro, in sostanza per manipolarle.  Tali individui non provano alcun timore, la minaccia di una punizione (rimprovero dei genitori o nota disciplinare ad esempio) non rappresenta per loro alcun deterrente.

Secondo l’approccio psicologico classico questi soggetti vengono definiti sociopatici (circa l’un per cento della popolazione) che, una volta divenuti adulti, spesso “nascondono” questo loro disturbo attraverso “una IMITAZIONE perfetta delle normali emozioni, un’acuta intelligenza ed un atteggiamento di responsabilità sociale” , i cosiddetti  SOCIOPATICI DI SUCCESSO di cui il mondo del lavoro è pieno. Tra gli indicatori più  importanti, oltre al ricorso patologico alle bugie ed alla tendenza a vivere sulle “spalle degli altri”, vi sono anche:

grossi deficit di attenzione, quali facilità ad annoiarsi e a distrarsi che inoltre impedisce di “vedere le conseguenze delle loro azioni”;

scarsa capacità di controllare gli impulsi;

totale mancanza di solidarietà nei confronti di chi soffre.

Nel corso dei progetti scolastici pertanto, dedico una parte importante allo sviluppo delle strategie cognitive al fine di contrastare questo tipo di pericolo attraverso l’attivazione di una forma primitiva di EMPATIA DIFENSIVA.

Secondo la mia esperienza in ambienti didattici e non, costruire una EMPATIA COGNITIVA è possibile a qualsiasi età ma sicuramente attivarla in età adolescenziale consente la costruzione di legami professionali e personali di qualità, presupposto non trascurabile per lo sviluppo sano di un giovane.

Se siete interessati allo sviluppo delle strategie cognitive potete contattarmi qui

Ciao

Roberta

2 Risposte

  1. “Il lato oscuro dell’empatia si manifesta quando una persona la utilizza per individuare i punti deboli delle altre persone per approfittare di loro,”
    Dubito fortemente che si tratti di empatia, credo sia il ripetersi e quindi la ciclicita di un determinano fattore o reazione a segnalare i punti deboli degl’altri. Non credo in assoluto alla teoria del lato oscuro dell’empatia, è eccessivamente in antitesi.
    il sadico prova piacere causando dolore, se entrasse minimamente in empatia sarebbe capace di provocare dolore?

  2. ho avuto la sfortuna di conoscere sociopatici, narcisisti perversi, ecc
    la loro capacità di compredere uno stato emotivo dell’altro non è mai cosi profondo o viscerale, bensi il segnale superficiale esteriore es.”sta aggrottando le sopracciglia,non comprende, ” “sta alzando la voce, è iracondo”…………. non credo che questa possa essere annoverata fra empatia……… buon osservatore razionale del linguaggio del corpo

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