Youth in Iceland 

L’idea è semplice, anche se frutto di anni di studio sulla dipendenza condotto negli anni ’70 al Metropolitan State College di Denver e applicata sul campo per la prima volta nella città americana nel 1992: sostiene, quell’idea, che più gli adolescenti sono impegnati nelle attività extrascolastiche — magari assieme agli adulti di riferimento, cioè i genitori — meno tempo libero hanno per fare altre cose, come ubriacarsi, fumare e assumere sostanze stupefacenti.Ne sanno qualcosa in Islanda, dove il governo s’è inventato un vero e proprio programma nazionale messo di fronte ai dati drammatici raccolti sul campo: nel 1997 il 25% dei ragazzi fumava ogni giorno, il 40% si era ubriacato almeno una volta nell’ultimo mese. Oggi, dopo meno di vent’anni, i teenager islandesi vengono considerati tra i più «salutisti» d’Europa.

«Youth in Iceland» era il nome del programma che consentì a tutti i minorenni di partecipare a una vasta gamma di attività alternative a quelle scolastiche. In parallelo vennero coinvolti pure i genitori, ai quali venne chiesto di trascorrere più tempo con i figli e possibilmente partecipare alle attività sportive e ludiche. 

Diciotto anni dopo i risultati sui giovani islandesi sono stati sorprendenti e più che positivi. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: