Archivi della categoria: lavoro

A cosa serve “costruire” l’empatia

parole sante !

parole sante !

Alcuni studi sul cervello mostrano che quando le persone ascoltano qualcuno che racconta una storia avvincente, i loro cervelli si ” sintonizzano” con quelli dell’oratore, è come se nel cervello di chi ascolta facessero l’eco gli argomenti di chi parla con uno scarto temporale di un secondo o due. Questa sintonia neuronale si rafforza se si aggiunge la concentrazione – gli ascoltatori più concentrati infatti fanno qualcosa di ancora più sorprendente: certi schemi delle loro attività cerebrali anticipano di un secondo o due, quelli di chi racconta la storia!

Attraverso questo tipo di concentrazione “sintonizzata” con il Maestro, il cervello di uno studente si ritrova nelle condizioni più propizie per imparare: ogni insegnante sa che affinché i suoi alunni possano inziare a comprendere la lezione di matematica o storia deve prima creare questo tipo di sintonia.

I circuiti cerebrali responsabili di questa tipo di “sintonia” sono i neuroni a specchio che leggono le emozioni, le intenzioni e le azioni degli altri e , simultaneamente attivano le regioni corrispondenti del nostro cervello, dandoci una percezione interiore di ciò che sta accadendo nell’altra persona, in altre parole leggiamo gli altri sintonizzandoci su noi stessi. Se ad esempio un insegnante si sente irritato, questo è il segnale che anche lo studente potrebbe sentirsi allo stesso modo!

L’addestramento per docenti a cogliere gli indizi non verbali include quindi l’interpretazione  delle emozioni di uno studente a partire dal tono della sua voce, dalla postura in classe e soprattutto dalle espressioni del suo volto. Basandosi sul lavoro di Paul Ekman, un esperto che ha identificato con precisione i movimenti dei muscoli facciali sotto l’effetto di tutte le principali emozioni, il programma insegna ai docenti a riconoscere le fugaci espressioni dei loro studenti attraverso la lettura del loro volto.

In base alla mia esperienza costruire questo tipo di abilità si è dimostrata particolarmente efficace in quanto più i docenti sono stati in grado di cogliere i sottili indizi dei loro studenti, più quest’ultimi si sentivano  coinvolti in quanto “percepivano veramente quanto l’insegnante avesse a cuore loro ed il loro futuro” .

Ciao

Roberta

Cosa è che ci spinge a fare quello che facciamo?

keep-calm-and-have-fun

Oggi cercheremo di dare una risposta a queste domande.

Cosa è che ci spinge a fare quello che facciamo? Cosa ci fa alzare la mattina e ci fa iniziare a fare delle cose?

Cosa ti aspetti di raggiungere e perché ha così ha così tanto significato per te?

Sulla motivazione ho un idea molto meno di tendenza, anzi al riguardo sono molto pragmatica; nel senso che non ritengo ci sia nessuno che possa riuscire a condizionarti in modo veramente duraturo o motivarti a fare qualcosa che non ti piace veramente; credo invece che tutto questo debba passare attraverso le nostre emozioni cioè ogni obbiettivo deve essere raggiunto attraverso una serie di azioni (adeguate), che coinvolgono necessariamente le nostre vere passioni ed attitudini. Cioè attraverso quelle cose che riattivano la nostra energia personale.

Molte persone sono convinte che ciò che fanno li rappresenti completamente e che possono mantenere sempre un controllo totale  sulle loro azioni, in realtà quello che succede è che, nella maggior parte dei casi,  sono portati a pensare ed agire partendo da elementi che sono in gran parte sconosciuti ed inconsci, e sono gli stessi che ci allontanano dagli obbiettivi che in realtà vorremmo raggiungere .

Probabilmente qualcosa del genere l’avete sperimentato quando avete deciso di fare una dieta e comunque mangiate quelle cose che sapete che vi fanno male, quando vi proponete di finire un lavoro entro una determinata scadenza ed invece impiegate il doppio del tempo, cose che succedono a tutti insomma.

Questo accade perché le azioni non erano allineate con le promesse che vi eravate fatte, e questo a causa del modo in cui abbiamo “allenato” la nostra mente. Il modo come funziona la nostra mente è esattamente il risultato del condizionamento avuto ed a volte questo condizionamento ci porta a compiere delle azioni che ci avvicinano verso i nostri obbiettivi altre volte ci allontanano decisamente. :-/

Molto spesso quello che accade è di auto sabotarsi! 😦

Osservando le azioni di persone che hanno raggiunto risultati eccezionali in qualsiasi campo: nel lavoro, nello studio, nello sport nelle relazioni ho scoperto che avevano acquisito l’abilità di cominciare a capire come utilizzare in maniera molto sottile quello stesso meccanismo di auto “sabotaggio” e di rivoltarlo trasformarlo in ciò che poi l’ hanno portati  verso il raggiungimento dei propri obbiettivi, l’abilità cioè di utilizzare al contrario gli stessi processi che fanno sabotare per  raggiungere gli obbiettivi che si desiderano questo è il nucleo centrale della mia attività di Mentoring.

Uno dei campi dove ho applicato personalmente questa abilità è stata la conoscenza della lingua inglese, praticamente in poco tempo sono riuscita a migliorare notevolmente il mio livello di conoscenza della lingua senza studiare…se vuoi sapere come, contattami e ti suggerirò tante dritte ;-).

A presto

Follow your bliss

Molti studenti universitari, giovani in cerca di un nuovo lavoro, impiegati che desiderano fare carriera nell’ambito delle aziende di cui fanno parte  mi contattano per chiedere qualche consiglio sulle strategie migliori per prepararsi ad hoc ed uscirne quindi vincenti. 

Follow your blissJoseph Campbell, a mio parere il più importante esperto di mitologia dell’uomo, era solito rispondere ai suoi studenti che gli chiedevano come raggiungere il loro successo “Follow your bliss” (segui la tua beatitudine) . E’ proprio questo il punto di partenza efficace per raggiungere qualunque obbiettivo e per mettere le mani sul proprio futuro. E’ quasi impossibile superare un esame che non ti piace, o risultare simpatico al capo ufficio di una azienda di cui non condividi la mission.

Qualche tempo fa ho avuto l’opportunità di incontrare presso l’Università di Tor Vergata alcune persone che lavorano per Amazon.com di Seattle, mi hanno raccontato una cosa abbastanza curiosa, almeno per noi italiani, ogni dipendente riceve al loro arrivo : una “scrivania-porta”. Proprio così, una porta che serve letteralmente come una scrivania su questa “scrivania” il fondatore, Jeff Bezos, ha pensato bene di scrivere i valori ai quali si ispira la società e sulla base del quale vengono gestiti gli impiegati
“GIORNO 1 :Ci sono così ancora tante cose che devono essere inventate. C’è ancora tanto  di nuovo che sta per accadere.
La gente non ha idea di quale impatto Internet stia per provocare e questo è ancora ancora il  1 ° giorno in grande stile” Jeff Bezos.
Amazon pertanto dopo aver annunciato quale sia la sua politica per il successo, assume solo coloro che hanno il talento di adattarsi meglio a questa cultura organizzativa . 

E’ come se punto di partenza (colloqui di lavoro) e punto di arrivo (assunzione) siano legati da un filo e cioè chi sei, le tue passioni ed i valori ai quali ti ispiri,   quindi …scegli bene il punto dove partire  🙂 .

Per i  primi giorni di settembre  ho intenzione quindi di effettuare una sessione di mentoring con un gruppo ristretto di giovani intenzionati a conoscere se hanno scelto il punto giusto dove partire, se hai intenzione di prenotarti pui farlo QUI .

Ti saluto a presto

Roby

A cosa serve il Mentoring

casting          

Mentoring personalizzato:un programma di Mentoring individuale e finalizzato ad un preciso scopo  quali il superamento di un esame/colloquio di lavoro/performance artistica  o sportiva. Ci incontreremo due volte al mese faccia a faccia o, se non puoi raggiungermi, tramite telefono o Skype con un impegno minimo di due mesi.
Per accedere alle sessioni individuali di Mentoring è necessario che compili in ogni sua parte questo modulo.
Una volta che avrò ricevuto i tuoi dati ti contatterò personalmente per fissare il primo appuntamento telefonico o su Skype senza alcun obbligo da parte tua.
Sarò felice di rispondere a tutte le domande che vorrai farmi sulle sessioni che faremo insieme e se alla fine del colloquio preliminare deciderai di continuare a lavorare insieme, potremo stabilire le modalità pratiche e logisitiche (date ed orari).

Dal film notte prima degli esamiMentoring Scolastico: Attività di Counseling per le scuole. Sia attraverso collaborazioni continuative con le migliori scuole d’Eccellenza della regione Lazio che attraverso dei progetti scolastici  “ad hoc”,  propongo un percorso di formazione finalizzato ALL’ORIENTAMENTO SCOLASTICO INTELLIGENTE, che partendo dalla scoperta della loro identità, passioni e talenti, facilita la scelta CONSAPEVOLE degli indirizzi di studio delle scuole superiori e dei percorsi universitari o professionali.

I progetti sono assolutamente distinti sulla base delle necessità prospettate dal Preside o Rappresentati del Consiglio di Istituto ed hanno come start up un unico itinerario di ricerca di quelle che sono le esperienze che ciascun studente vuole vivere nel proseguimento della sua attività di studio nonché un’attività di “pulizia”  finalizzata ad interrompere tutta quella serie di COMPORTAMENTI che concorrono a CONFERMARE le sue CREDENZE NEGATIVE sullo studio e sul mondo del lavoro.

Nel corso dei tre incontri con gli studenti si attraversano 3 fasi:

  1. fase della conoscenza di se: interessi,passioni, attitudini e carattere attraverso il principio espresso da Campbell denominato “Follow your bliss”
  2. fase della conoscenza del mondo studentesco e del lavoro: distinzione e caratteristiche delle scuole superiori, corsi universitari e nuove professioni, mercato del lavoro etc
  3. fase della pianificazioni delle azioni: in accordo con i genitori/ambiente didattico, dove introduco la distinzione tra AZIONE e REAZIONE

In totale 3 incontri nell’arco dell’anno scolastico,di 3 ore ciascuno sono sufficenti per apportare un immediato miglioramento dei risultati sia nell’ambito didattico sia nello specifico ambito delle relazioni con i pari ed adulti.

nuvolaMentoring & Find Your Tribe: Mensilmente organizzo un programma di Mentoring per un piccolo gruppo di persone.Attreverso questi incontri mensili ti farò conoscere L’APPRENDIMENTO GENERATIVO che si articola in 3 fasi principali attraverso il quale:
1. Ti insegnerò a “riconoscere” i tuoi TALENTI attraverso un Metodo molto efficace di cui ne sto studiando l’applicazione , che prende spunto dagli studi di Roye Fraser, Master Trainer di PNL GENERATIVA;
2. Ti insegnerò a coltivarli ed accrescerli attraverso le metodologie tecnologicamente più avanzate che conosco e strumenti di e-learning;
3. Ti insegnerò come far emergere i tuoi TALENTI nell’ambito dello studio e successivamente nel mondo del lavoro.

Inoltre delinerò le tecniche di comunicazioni più efficaci che conosco per mettertì in contatto con la tua Tribù, cioé con le persone che condividono le Tue passioni e che ti aiuteranno a raggiungere più facilmente il tuo personale SUCCESSO.

 

Per farti assumere, conta fino a 10!

colloquio-di-lavoroQuello che ti consiglio è di contare fino a 10. Infatti grazie al mio lavoro di investigatore ho imparato a “leggere” le persone: in dieci secondi so già più o meno se sono seri e ingessati, o tranquilli e sorridenti. E ti assicuro non è un’abilità difficile da sviluppare, quindi ti consiglio di allenarti a farlo da subito: quando parli con qualcuno per la prima volta, cerca di capire entro i primi dieci secondi come sono (come dice una famosa ricerca denominata Thin Slices).

Le persone vanno d’accordo con le persone simili a loro, (questo se non l’hai capito è una super dritta 😉 ) un datore assume quelli con cui pensa di andare d’accordo. Se tu ti adatti al carattere del capo, le possibilità di ottenere un lavoro aumentano considerevolmente. La cosa più importante da tenere a mente è l’ottimismo (ricorda la regola aurea): vai con un sorriso, carico e sicuro delle tue possibilità. Sii convinto(esercizio Bolt) che il tuo futuro sarà straordinario. Ricorda che il colloquio non è un interrogatorio, non è una guerra, non è una lotta per la supremazia. È un incontro per raggiungere un accordo che dia benefici a entrambi: tu vuoi i soldi, il tuo datore vuole affidarti dei compiti che da solo non può svolgere. È uno scambio equo, un accordo pacifico. Se prendi il colloquio in maniera amichevole, il tuo linguaggio non verbale si adatterà alle tue convinzioni e sarai più aperto e disponibile, due qualità che un dirigente apprezza.

Altra dritta 😉 … OSSERVA ATTENTAMENTE L’UFFICIO DEL GRANDE CAPO OSSERVA L’ORDINE: se l’ufficio è perfetto il capo cercherà una persona ordinata, mostra quelle qualità. Se le penne sono sparse per la scrivania, gli aspetti da sottolineare saranno dinamicità e autonomia.

Inoltre non dimenticare … OSSERVA LA SCRIVANIA: dall’ambiente puoi capire molto. Se ci sono oggetti personali, foto della famiglia e racchette da tennis appese alle pareti, sai già che puoi partire con un approccio informale ma educato.

Ad ogni modo, apri con una battuta simpatica: devi capire fin da subito se chi hai di fronte ha voglia di scherzare oppure no. Sii originale e divertente, non recitare un copione. A seconda della reazione, saprai il tono che dovrai mantenere per il colloquio: se il datore sorride, punta sulla simpatia. Se ti guarda male mantieni il sorriso ed evita altre uscite del genere. Essere simpatico con la persona giusta ti garantirà un lavoro, se non fai errori grossolani.

Durante il colloquio orale  devi confermare la stessa linea espressa nel tuo CV: non usare tre parole per dire quello che puoi sintetizzare in una. Non evitare le domande, rispondi a tutto in maniera chiara e semplice. Se cerchi di nascondere qualcosa, lo darai a vedere. Soprattutto per esperti in selezione del personale( e quindi molto allenati a riconoscere i Segnali Non Verbali)  non si è mai sufficientemente bravi a mentire. Anche se le domande che ti vengono poste non sono sempre a te gradevoli, rispondi con sincerità.

ATTENZIONE:Se hai avuto problemi con il capo precedente ti prego non insultarlo o non parlarne MALE! Altrimenti la persona che ti sta ascoltando penserà che sei un gran rompiscatole e piantagrane e che se un giorno te ne andrai parlerai male di LUI. Quindi, con un tono pacato e privo di rancore, ti suggerisco di usare frasi del tipo : “Purtroppo i nostri punti di vista erano divergenti e non siamo riusciti a risolvere i problemi che ne derivavano, quindi abbiamo deciso di porre fine al contratto” … suona assolutamente molto meglio a chi ti ascolta! 

SII ONESTO: Non addolcire la pillola, non cercare scuse, non inventarti particolari inutili: “sì, due anni fa sono stato fermato perché cantavo di notte per strada dopo aver bevuto troppo.” Puro e semplice.

NON STARE SULLA DIFENSIVA, MAI. SEI LÌ PER PARLARE, E QUINDI PARLA 🙂  NON SPRECARE PAROLE, MA NON SPRECARE NEMMENO OPPORTUNITÀ PER METTERTI IN LUCE.

Se desideri prenotare una sessione di Mentoring prima di un colloquio di lavoro a cui tieni, puoi prenotare una sessione di Mentoring privato, da fare anche attraverso Skype, contatta la mia mail rtarsitano@gmail.com

Ti saluto ed in bocca al lupo per il tuo lavoro!

Roby

P.S. Leggi sotto i preziosi consigli dati da un Manager Vodafone!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: