Archivi della categoria: metodo di studio

Scarica il nuovo e-book per il METODO DI STUDIO PERFETTO

studente_libri E’ uscito FINALMENTE  su Amazon il nuovissimo  manuale su come trarre il massimo dal tuo studio! Anche se il titolo si spiega piuttosto bene da solo, sento che una piccola introduzione è comunque necessaria per farti capire cos’è e cosa non è questo e-book.
Il mio obiettivo sarà quello di spiegarti tutte le più importanti tecniche per studiare e riuscire a dare il meglio di se durante le interrogazioni od esami e perché no anche un colloquio di lavoro a cui tieni tanto.
Questo ti tornerà molto utile se hai leggeri problemi di apprendimento e memoria e potrebbe risolvere completamente il problema, ma trarrai degli indiscutibili vantaggi anche se pensi di avere già adottato un ritmo di studio regolare già strutturato: chissà, potresti imparare dei trucchetti che prima non conoscevi e che ti torneranno utili in futuro! 🙂
Alcune delle tecniche che spiegherò sono di immediata applicazione,mentre altre richiederanno un po’ di impegno e magari una piccola spesa. In quel caso sta a te decidere se vale la pena di investire su certi strumenti.
Bene, adesso che ho detto quello che è, voglio dirti cosa NON è questo manuale.
Di certo non è una guida miracolosa che risolverà qualsiasi problema della tua vita: semplicemente migliorerà l’efficacia del tuo studio, e scusami se è poco!
Perché se studi meglio sarai più rilassato e concentrato durante il giorno, e questo potrebbe portare ad una lunga serie di belle conseguenze come quella di non lasciarsi scappare le opportunità della vita.
http://www.amazon.it/manuale-metodo-studio-perfetto-professionale-ebook/dp/B01ALW00ME
Aspetto che mi dici cosa ne pensi. 😉

A presto
Roby

Sorpresa, interesse e … confusione sono un buon punto di partenza

Le nostre emozioniUna delle esperienze più stimolanti della stagione cinematografica per me e  la mia famiglia è stato sicuramente assistere alla visione del film della Pixar “Inside Out”. Questo film di animazione prende il pubblico e lo accompagna all’interno della mente di una bambina di 11 anni, Riley dove in primo piano nella storia  ci sono cinque personaggi che incarnano la vita emotiva di Riley: Gioia, tristezza, rabbia, paura, e Disgusto. Basandosi su decenni di ricerca scientifica, il film ci racconterà come le emozioni influenzano la memoria, il comportamento, e il senso di auto-identità.

Poiché l’inizio del nuovo anno scolastico è prossimo mi viene da chiedermi:cosa sarebbe successo se i creatori di “Inside Out” avessero scelto di seguire Riley anche durante la sua vita quotidiana come studente. Poco si sa circa la vita interiore degli studenti che si impegnano quotidianamente nello studio. Che cosa accade negli studenti non appena si siedono in classe? Quando leggono? Quando non capiscono? Come fanno i compiti a casa? E durante un compito difficile come si sentono? Quando ottengono un brutto voto? (purtroppo una emozione che abbiamo provato tutti).

Diversi studenti probabilmente hanno diverse reazioni emotive a queste attività, ma ci possono essere delle “tendenze” che possono dirci molte cose. Capire i sentimenti di ogni studente-individuo può indicarci la direzione di ciò che li può aiutare lungo il loro percorso scolastico e non solo.

Una delle lezioni di “Inside Out” è che le circostanze possono essere modificate per evocare emozioni diverse e quindi anche i loro effetti. E dunque quali emozioni sarebbero più utili per incoraggiare l’apprendimento, la curiosità, l’esplorazione, per gli studenti del prossimo anno scolastico? Al riguardo un ricercatore americano, Prof. Paolo Silvia ci suggerisce che esistono solo quattro grandi “emozioni” che stimolano la  “conoscenza” : la sorpresa, l’interesse, la confusione e trepidazione.

Anche se differiscono in qualche modo, sorpresa, interesse e la confusione sono simili in quanto in genere sono evocati da qualcosa di nuovo. Queste emozioni spesso funzionano perchè “catturano” l’attenzione degli individui, una condizione necessaria affinché si realizzi il vero apprendimento. Soprattutto nel caso di una situazione altamente spettacolare, quella ad esempio provata dai bambini di fronte ad un Tyrannosaurus Rex!, si possono avere ottimi effetti proprio sulla memoria a lungo termine

Naturalmente, ciò che in particolare si può fare da educatori per evocare queste emozioni conoscenza dipenderà da tutta una serie di fattori, tra cui l’età, capacità e il contesto dove si trovano gli studenti. Tuttavia, concentrandosi sulle emozioni che più stimolano gli studenti si possono aiutare notevolmente a sviluppare quell’apprendimento generativo nella quale troveranno gli strumenti per realizzare i loro sogni .

Ci sono molti Rileys nella nostra vita di tutti giorni e le emozioni che proveranno durante il loro percorso scolastico influenzeranno non poco le loro scelte future qualsiasi esse siano, che avranno conseguenze sull’intera società  che si arricchirà . Riflettendo … lavorare sulle modalità per stimolare sorpresa, l’interesse e…confusione  sarebbe davvero un buon punto di partenza.

Buon Anno scolastico di belle emozioni

Ecco come si prendono le decisioni

Che direzione prendere?Qual’è l’unica forza che determina la qualità della nostra vita? Quella sola forza che ha il POTERE di cambiare ogni situazione intorno a te? Eppure ognuno di noi possiede questa forza UNICA ed INDIVIDUALE che può cambiare il corso della nostra vita a prescindere di quello che succede intorno a noi.

La risposta è: il potere di prendere delle decisioni-.

Al di là delle situazioni esterne NOI possiamo decidere dove porre la nostra attenzione, che significato attribuire agli eventi quali azioni compiere. PENSACI anche solo una piccola decisione può’ cambiare la tua vita, magari un giorno decidi di frequentare una certa scuola e dopo vai a mangiare in un certo posto dove incontri la persona che diventerà l’amore della tua vita 😉

Non sei soddisfatto della tua carriera? Dei tuoi risultati?  CAMBIALI !

Non ami il tuo corpo? CAMBIALO !

Cambia TU per primo ! Ogni cosa nella tua vita cambia , quando prendi una decisione.

Una GRANDE decisione comincia sempre da una piccola decisione come quella di scegliere dove porre la tua ATTENZIONE, perché lì dove poni la tua attenzione è lì che scorre l’energia. Se ti FOCALIZZI solo sulle cose negative, la tua vita ti sembrerà uno SCHIFO 😦

Se ti focalizzi sulle cose straordinarie della vita, sulle persone importanti che hai incontrato, sui tuoi successi,  sui tuoi risultati, sui tuoi amici, colleghi, sul tuo compagno/a, sul perché eri proprio lì il giorno che li hai incontrati, allora TI SENTIRAI DAVVERO BENE.

Se ti FOCALIZZI sulle persone che non ti piacciono, sulle ragioni per cui NON andate d’accordo, NON riuscirai a liberartene, se invece vai alla ricerche di persone più simili a te, TI SENTIRAI BENE.

“CERCA E TROVERAI LA RISPOSTA”

Tutto questo è la sintesi di alcuni studi sul comportamento umano fatti da Antony Robins e Daniel Goleman che ho approfondito ed applicato personalmente e che ti assicuro producono risultati IMMEDIATI.

Questa è la risposta alla domanda che più spesso mi sento fare dagli studenti che si sentono BLOCCATI in determinate situazioni perché hanno paura di prendere una qualsiasi DECISIONE su una situazione che li preoccupa e quindi si TRASCINANO, nell’attesa che succeda qualcosa AL DI FUORI DI LORO STESSI.

Ti saluto

Roberta

A cosa serve “costruire” l’empatia

parole sante !

parole sante !

Alcuni studi sul cervello mostrano che quando le persone ascoltano qualcuno che racconta una storia avvincente, i loro cervelli si ” sintonizzano” con quelli dell’oratore, è come se nel cervello di chi ascolta facessero l’eco gli argomenti di chi parla con uno scarto temporale di un secondo o due. Questa sintonia neuronale si rafforza se si aggiunge la concentrazione – gli ascoltatori più concentrati infatti fanno qualcosa di ancora più sorprendente: certi schemi delle loro attività cerebrali anticipano di un secondo o due, quelli di chi racconta la storia!

Attraverso questo tipo di concentrazione “sintonizzata” con il Maestro, il cervello di uno studente si ritrova nelle condizioni più propizie per imparare: ogni insegnante sa che affinché i suoi alunni possano inziare a comprendere la lezione di matematica o storia deve prima creare questo tipo di sintonia.

I circuiti cerebrali responsabili di questa tipo di “sintonia” sono i neuroni a specchio che leggono le emozioni, le intenzioni e le azioni degli altri e , simultaneamente attivano le regioni corrispondenti del nostro cervello, dandoci una percezione interiore di ciò che sta accadendo nell’altra persona, in altre parole leggiamo gli altri sintonizzandoci su noi stessi. Se ad esempio un insegnante si sente irritato, questo è il segnale che anche lo studente potrebbe sentirsi allo stesso modo!

L’addestramento per docenti a cogliere gli indizi non verbali include quindi l’interpretazione  delle emozioni di uno studente a partire dal tono della sua voce, dalla postura in classe e soprattutto dalle espressioni del suo volto. Basandosi sul lavoro di Paul Ekman, un esperto che ha identificato con precisione i movimenti dei muscoli facciali sotto l’effetto di tutte le principali emozioni, il programma insegna ai docenti a riconoscere le fugaci espressioni dei loro studenti attraverso la lettura del loro volto.

In base alla mia esperienza costruire questo tipo di abilità si è dimostrata particolarmente efficace in quanto più i docenti sono stati in grado di cogliere i sottili indizi dei loro studenti, più quest’ultimi si sentivano  coinvolti in quanto “percepivano veramente quanto l’insegnante avesse a cuore loro ed il loro futuro” .

Ciao

Roberta

Per le vacanze un pò di Spreeder

Super velociQuanto tempo passi a leggere ogni giorno? Mettendo insieme lettura al computer e su carta stampata, sono sicura che vi verrà fuori un bel malloppo di tempo. E ora poniti una seconda domanda: quanto tempo risparmieresti se potessi raddoppiare la velocità di lettura già da oggi?

La mia classe virtuale sa bene che avere una buona tecnica di lettura è alla base di un buon metodo di studio 😉  

Però con l’evoluzione della tecnologia anche la lettura si è evoluta: ormai si leggono sempre meno libri o documenti stampati, e ad essi si preferiscono le comode pagine di un sito internet o di un documento Word.

Fortunatamente esistono programmi appositamente studiati per aiutarci nel compito. Non devi nemmeno installare niente sul computer: tutto quello che devi fare è andare sul sito ufficiale Spreeder, inserire il testo e iniziare a leggere.

Per quanto sulla pagina sia presente una spiegazione dettagliata, chi non mastica l’inglese ( …cosa aspetti?)  potrebbe trovarsi in difficoltà. È davvero molto semplice comunque: prima di tutto, incolla il testo che vuoi leggere nel box di testo che trovate sulla pagina. A questo punto fai click su spreed! e infine sul tasto play. Per cambiare testo, utilizzate il tasto new sulla destra. Il tasto settings, invece, permette di regolare due importanti parametri: la velocità del testo (words per minute o WPM, parole per minuto) e il numero di parole per blocco di testo (chunk size).

L’applicazione non fa altro che prendere il testo inserito e spezzettarlo parola per parola, per poi mostrarle una alla volta alla velocità che hai scelto. Inizialmente, la velocità è impostata su 300 parole al minuto (una parola alla volta), una velocità abbastanza bassa che permette a tutti di comprendere il significato del testo: un risultato niente male, visto che in media la velocità di lettura tradizionale si attesta sulle 200 parole al minuto! Bene, dopo aver provato ad una velocità bassa, raddoppiala: 600 parole al minuto (visualizzando sempre una parola alla volta), il triplo della lettura normale. Con tutta probabilità non capirai niente: nessun problema, è normale. Adesso abbassate la velocità a 400: il tuo cervello ha appena cercato di capire 600 parole al minuto, quindi 400 gli sembrerà poco. E infatti sono sicuro che capirai tutto lo scritto: sono passati pochi minuti e riesci già a leggere a velocità doppia!

Continua questo procedimento: alza e abbassa la velocità, vai avanti a piccoli passi, fino a quando non raggiungerai una velocità ottimale.

A questo punto, puoi passare alla seconda opzione: le parole per minuto. Per quanto fin dalle elementari ti venga insegnato a leggere una parola alla volta, è stato scientificamente provato che il cervello è capace di comprendere una frase intera in una frazione di secondo, perché sprechare una potenza simile? Scegli di visualizzare due parole alla volta invece che una: in questo modo potrai aumentare ancora di più il numero di parole al minuto, perché il cervello ci mette più o meno lo stesso tempo a comprendere una o due parole. Con l’esercizio potrai poi passare a tre o quattro parole contemporaneamente, sta a te trovare il limite.

Buon divertimento e Buone Vacanze!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: