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Ogni caduta ci rende più forti

Sosteniamo i nostri figli  dalle cadute fisiche e psicologiche: una brutta pagella, una bocciatura, una delusione amorosa ; sono tutte occasioni per dimostrare quanto li amiamo e quanto crediamo in loro .

 

A cosa serve il Mentoring

casting          

Mentoring personalizzato:un programma di Mentoring individuale e finalizzato ad un preciso scopo  quali il superamento di un esame/colloquio di lavoro/performance artistica  o sportiva. Ci incontreremo due volte al mese faccia a faccia o, se non puoi raggiungermi, tramite telefono o Skype con un impegno minimo di due mesi.
Per accedere alle sessioni individuali di Mentoring è necessario che compili in ogni sua parte questo modulo.
Una volta che avrò ricevuto i tuoi dati ti contatterò personalmente per fissare il primo appuntamento telefonico o su Skype senza alcun obbligo da parte tua.
Sarò felice di rispondere a tutte le domande che vorrai farmi sulle sessioni che faremo insieme e se alla fine del colloquio preliminare deciderai di continuare a lavorare insieme, potremo stabilire le modalità pratiche e logisitiche (date ed orari).

Dal film notte prima degli esamiMentoring Scolastico: Attività di Counseling per le scuole. Sia attraverso collaborazioni continuative con le migliori scuole d’Eccellenza della regione Lazio che attraverso dei progetti scolastici  “ad hoc”,  propongo un percorso di formazione finalizzato ALL’ORIENTAMENTO SCOLASTICO INTELLIGENTE, che partendo dalla scoperta della loro identità, passioni e talenti, facilita la scelta CONSAPEVOLE degli indirizzi di studio delle scuole superiori e dei percorsi universitari o professionali.

I progetti sono assolutamente distinti sulla base delle necessità prospettate dal Preside o Rappresentati del Consiglio di Istituto ed hanno come start up un unico itinerario di ricerca di quelle che sono le esperienze che ciascun studente vuole vivere nel proseguimento della sua attività di studio nonché un’attività di “pulizia”  finalizzata ad interrompere tutta quella serie di COMPORTAMENTI che concorrono a CONFERMARE le sue CREDENZE NEGATIVE sullo studio e sul mondo del lavoro.

Nel corso dei tre incontri con gli studenti si attraversano 3 fasi:

  1. fase della conoscenza di se: interessi,passioni, attitudini e carattere attraverso il principio espresso da Campbell denominato “Follow your bliss”
  2. fase della conoscenza del mondo studentesco e del lavoro: distinzione e caratteristiche delle scuole superiori, corsi universitari e nuove professioni, mercato del lavoro etc
  3. fase della pianificazioni delle azioni: in accordo con i genitori/ambiente didattico, dove introduco la distinzione tra AZIONE e REAZIONE

In totale 3 incontri nell’arco dell’anno scolastico,di 3 ore ciascuno sono sufficenti per apportare un immediato miglioramento dei risultati sia nell’ambito didattico sia nello specifico ambito delle relazioni con i pari ed adulti.

nuvolaMentoring & Find Your Tribe: Mensilmente organizzo un programma di Mentoring per un piccolo gruppo di persone.Attreverso questi incontri mensili ti farò conoscere L’APPRENDIMENTO GENERATIVO che si articola in 3 fasi principali attraverso il quale:
1. Ti insegnerò a “riconoscere” i tuoi TALENTI attraverso un Metodo molto efficace di cui ne sto studiando l’applicazione , che prende spunto dagli studi di Roye Fraser, Master Trainer di PNL GENERATIVA;
2. Ti insegnerò a coltivarli ed accrescerli attraverso le metodologie tecnologicamente più avanzate che conosco e strumenti di e-learning;
3. Ti insegnerò come far emergere i tuoi TALENTI nell’ambito dello studio e successivamente nel mondo del lavoro.

Inoltre delinerò le tecniche di comunicazioni più efficaci che conosco per mettertì in contatto con la tua Tribù, cioé con le persone che condividono le Tue passioni e che ti aiuteranno a raggiungere più facilmente il tuo personale SUCCESSO.

 

La trappola del primo anno di liceo

La trappola del primo anno di liceo.

La forza del sorriso

La differenza tra Vittoria e Successo

Nel corso della mia esperienza di educatore, come madre, insegnante di inglese, formatore professionale e coach sportivo ho cercato una definizione unica di SUCCESSO qualcosa che desse ai giovani, sotto la mia “supervisione”,  😉  sia nello sport che nell’insegnamento …qualcosa a cui aspirare che NON fosse solo un voto più alto in classe o il punteggio più alto in una gara sportiva!

Infatti già in un  mio precedente articolo “Battere se stessi” avevo evidenziato la mediocrità dell’educare i giovani a essere migliore di qualcun altro; suggerendo invece  di trasmettere l’idea di “imparare dagli altri” cercando di abbattere le PROPRIE barriere mentali ed abbattere i PROPRI limiti, lavorare per raggiungere la capacità di esprimersi al meglio perché  questo è qualcosa che si puo’ controllare; lasciarsi assorbire, coinvolgere o preoccupare troppo dalle cose su cui non si ha il controllo (la performance di un altro atleta o l’interrogazione di un compagno di classe) INFLUENZA NEGATIVAMENTE  le cose su cui si ha il controllo ( le proprie abilità ). 

Se ci si sforza a fare del proprio meglio, cercando di migliorare la situazione in cui ci si trova ritengo che quello sia il SUCCESSO. E non  ritengo che gli “altri” lo possano giudicare . 

E’ un po’ come la differenza tra la REPUTAZIONE ed il CARATTERE; la reputazione è come tu sei percepito il carattere è ciò che si è realmente e credo proprio che il carattere sia molto più importante di come tu sia percepito e questo perché nel corso della vita non saranno necessariamente uguali, e questa è una delle idee che cerco di trasmettere ai giovani. 

Per quanto mi riguarda  ho realizzato che finalmente, sono diventata una persona più autentica e più simile a chi ho sempre sentito di essere e questo per me rappresenta il mio vero personale SUCCESSO.

Quindi mi piacerebbe sapere: quale è il SUCCESSO che desiderate per vostro figlio? 

Vi aspetto per parlarne insieme sulla pagina di FB o attraverso twitter

 Ciao

Quando il talento non basta….

Gli allenatori  più aggiornati cioè quelli che svolgono anche la funzione di mental coach sanno benissimo che il talento da solo non basta per raggiungere certi obbiettivi sportivi e questo è valido anche nella vita personale e professionale.

IL TALENTO VA COLTIVATO

Il tutto sta nella Teoria delle 10.000 ore. Per fartela brevissima, alcuni scienziati hanno seguito dei violinisti e, con esperti del settore, li hanno divisi in tre categorie:

Quelli con un futuro brillante; Quelli bravi; Quelli scarsi.

Tutte e tre le tipologie di violinisti avevano cominciato a suonare il violino a 5 anni. I ricercatori hanno fatto delle analisi approfondite e hanno notato che:

  • Gli “scarsi” si erano esercitati per meno di 4.000 ore;
  • I “bravi” si erano esercitati per un massimo di 8.000 ore;
  • Quelli giudicati con un “futuro brillante” si erano esercitati per una media di 3 ore al giorno… per un totale di minimo 10.000 ore!

10.000 ore sono tantine… tanto per capirci sono: per 9 anni circa 3 ore al giorno.

Questa teoria mi piace molto perché risponde a tutti quelli che diconoEh va beh grazie…..ma quello ha talento!insomma possiamo dirlo apertamente che questo modo di pensare è una gran cavolata!

Eppure attraverso l’osservazione dei percorsi professionali seguiti da molti personaggi di successo tipo Carolina Kostner, attuale campionessa mondiale ma anche Bill Gates, i Beatles o i giovanissimi One Direction, hanno dimostrato che anche questo spesso NON BASTA!

C’é qualcosa che ti fa alzare la mattina presto anche quando potresti dormire, ti da una grande sensazione di benessere quando fai quello che devi e soprattutto se sai di averlo fatto bene, ti fa sentire in colpa se non riesci ad organizzarti per fare quello che ti piace, non ti fa sentire il peso dei sacrifici che fai per dedicarti a quel tipo di allenamento, insomma quello di cui sto parlando si chiama ….PASSIONE!

Anche questo gli allenatori, mentori, mental coach, maestri o comunque si vogliano chiamare, i più bravi lo sanno,  come sanno che l’unico modo per innescare una vera e propria PASSIONE per quello che fai e’

IL DIVERTIMENTO

Creare un AMBIENTE MOTIVANTE attorno alla persona che vuole raggiungere certi risultati (anche prima delle 10.000 ore 😉  ) è l’elemento comune a tutte le storie delle persone che hanno raggiunto il LORO PERSONALE SUCCESSO!

Se vuoi sapere come fare, contattami attraverso twitter o la Fan page di FB Roberta Tarsitano Advising

Non c’é vento a favore per il marinaio che non sa dove andare … quindi datti una mossa e trova la TUA direzione.

Ho una confessione da fare, ogni qual volta affronto una discussione sui bambini e l’istruzione tendo ad INFERVORARMI ed ultimamente questo accade sempre più spesso, ed anche questo credo sia un indicatore dei tempi in cui viviamo. Sono arcistufa di leggere articoli o peggio sentire professori e genitori che dicono “i Social Media (Facebook o Twitter) allontanano dallo studio delle materie FONDAMENTALI per la formazione accademica”, come se quest’ultima fosse la soluzione all’attuale crisi economica MONDIALE!

Al riguardo sposo pienamente la tesi del Pedagogista inglese Ken Robinson: “il nostro intero sistema EDUCATIVO è ancora basato sull’idea di abilità accademiche” e questo per una ragione fondamentale: tutto il sistema è stato inventato – in tutto il mondo non c’erano scuole prima del XIX secolo – secondo lo stile economico dell’epoca, infatti il 20° secolo era caratterizzato da una economia dominata dal pensiero di Frederick Taylor e il suo lavoro THE SCIENCE OF PRODUCTIVITY, secondo cui la produttività proveniva da una maggiore efficienza per cui anche il SUCCESSO era correlato alla possibilità di creare beni e servizi nel modo più VELOCE ed ECONOMICO possibile con una forza lavoro che riuscisse a TESTA BASSA a sopportare cicli di lavoro incessanti e che incoraggiassero sempre maggiore velocità e precisione.

L’intero sistema educativo quindi era stato progettato e strutturato per venire incontro ai fabbisogni industriali, per creare cioè una massa di persone che fossero in grado di funzionare secondo criteri di MECCANICA ed EFFICENZA, ma I TEMPI SONO CAMBIATI!

L’attuale sistema economico e la sua IMPREDICIBILITA’ hanno delineato i NUOVI criteri correlati al successo economico e cioè:

INNOVAZIONECREATIVITA’SPIRITO IMPRENDITORIALE

Si assiste a quello che da molti viene definito un vero e proprio cambio di paradigma : da una società basata sui TITOLI di STUDIO a SOCIETA’ della CONOSCENZA, quest’ultima strettissimamente legata alla Tecnologia (Social Media compresi) ed alle informazioni cosiddette OPEN SOURCE cioè accessibili gratuitamente in rete.

E’ assolutamente vero che sono spariti tanti “mestieri” di una volta ma è altrettanto vero che ce ne sono di NUOVI e sono sicuramente MOLTI DI PIU’; INNOVAZIONE – CREATIVITA’ – SPIRITO IMPRENDITORIALE sono accessibili a CHIUNQUE purché in linea a quelle che sono le

TUE REALI ABILITA’ E TALENTI

E per questo ti chiedo

SEI A CONOSCENZA DI QUALI SONO LE TUE REALI ABILITA’ ? SAI “CONNETTERLE” ALLE ENORMI OPPORTUNITA’ PROFESSIONALI CHE CI SONO ATTUALMENTE?

Il sistema più efficace che conosco e che è oggetto dei miei studi è il ReSonance che sto strutturando appositamente per i ragazzi in età evolutiva, se vuoi saperne di più puoi contattarmi attraverso FB o Twitter.

Nessuna scuola è migliore……rispetto ad un buon Plum-cake alle mele!

Nessuna scuola è migliore……. rispetto a un buon Plumcake alle mele. 

Gli insegnanti/educatori più aggiornati conoscono il valore della creatività

più del cosiddetto “PROGRAMMA SCOLASTICO”.


La creatività è INDISPENSABILE per applicare l’immaginazione .
Spesso si ha una visione ristretta della creatività in generale, ma si può essere creativi con qualsiasi cosa, dalla cucina alla gestione di un’impresa; tutto ciò che riguarda la nostra intelligenza  quindi, in quanto la creatività è un processo di produzione di idee originali che hanno valore. Ogni attività creativa, infatti ha un suo VALORE intrinseco ma le persone spesso non ne riconoscono la potenzialità anche se arrivano a TRASFORMARE le nostre culture come è acceduto per l’IPhone che nessuno ci ha detto di comprare, MA E’ SUCCESSO! 

La buona notizia è che la creatività si può IMPARARE, non è innata in quanto:

1. Ognuno ha potenziale creativo

2. L’innovazione è  figlia della fantasia

Come afferma lo stesso Sir Ken Robinson, la vera  INNOVAZIONE consiste nel mettere in pratica le buone idee e questo vale per un leader manager di una impresa come per un MENTORE  per i suoi allievi.

L’attuale sistema scolastico/educativo non si è ancora adeguato a questo nuovo cambio di paradigma che mette in primo piano la personale creatività e questo è stato evidenziato anche da alcune ricerche effettuate su 1500 persone intervistate in età diverse, allo scopo di verificare la loro propensione alla GENIALITA’, ed  i risultati sono stati sbalorditivi:

  • i bambini dell’asilo di età compresa tra 3-5 hanno mostrato un tasso di propensione alla genialità pari al 98%;
  • si è effettuato lo stesso test cinque anni dopo ed il tasso è sceso vertiginosamente al 32%;
  • per i ragazzi di età compresa tra 13-15 si scende nuovamente al 10%  sino ad arrivare alla media evidenziata dai ragazzi di 25 anni, di solo il 2%!

Nella mia esperienza di Consulente Educativo ho potuto riscontrare che riappropriarsi di queste capacità consente di migliorare in vari aspetti della propria vita: scolastica, lavorativa e delle relazioni, e la sua efficacia è dimostrata dal fatto che oramai già da qualche anno in molte Università italiane si è inserita la figura del TUTOR UNIVERSITARIO .

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul percorso attraverso il quale è possibile imparare a comunicare ed interagire con gli altri efficamente per ottenere ciò che vuoi per tuo figlio puoi contattarmi via twitter o attraverso la FB page oppure visita il sito www.somaticamente.com

Ciao Ti aspetto

Trova il tuo QUINTO ELEMENTO per far vivere le tue passioni

ogmmDi recente ho avuto l’opportunità di assistere ad un orchestra itinerante formata da giovani, quasi tutti minorenni, davvero talentuosi, tra di loro vi era anche una giovane ragazza tenore, di soli 15 anni davvero molto brava; non ho potuto fare a meno di chiedere alla madre come mai la figlia si fosse avvicinata a questa arte davvero poco comune trai i giovani e questo è quello che mia ha risposto:“in famiglia nessuno di noi si è mai avvicinato alla lirica, però avevo notato che quando casualmente mia figlia ascoltava cantare un opera era quasi ipnotizzata, allora l’ho accompagnata a vederne una quando aveva solo 8 anni, pensando che da lì a mezzora me ne sarei andata, invece è rimasta ferma per circa 2 ore! Alla fine dell’opera mi ha detto “mamma, io voglio stare là sopra” indicandomi il palco(ELEMENTO)” .

In ambito sportivo mi ha colpito la storia di Bart Conner, ginnasta americano aveva sei anni quando scoprì di poter camminare sulle mani facilmente così come faceva sui piedi. Più tardi scoprì che poteva farlo anche sulle scale ; aveva una naturale destrezza, la madre di Bart non poteva di certo immaginare cosa sarebbe successo ma gli ha riconosciuto un attitudine lo ha quindi accompagnato in una palestra (ELEMENTO) che Bart ha trovato un luogo inebriante! Più tardi divenne il giovane ginnasta americano più medagliato della storia .

L’ELEMENTO, è il concetto descritto dal pedagogista inglese Sir Ken Robinson nel corso del Benchmark Business svoltosi a Londranel 2012 che ha riunito i più grandi leader di pensiero che potessero ispirare i partecipanti ad essere leader migliori e rendere più sane le loro organizzazioni ed aziende.

Durante la conferenza è emerso che non basta  essere solo BRAVI a fare qualcosa bisogna trovare l’ELEMENTO in cui talento naturale e passione personale si incontrano.

Per vari motivi il tipo di educazione attuale è più orientata nel fare delle previsioni su quello che sarà UTILE nel corso della nostra vita e per la nostra carriera più che essere focalizzata su quello che veramente ci piace fare, su chi siamo veramente.

La madre del ginnasta non poteva immaginare quello che sarebbe successo a suo figlio e di certo non lo potrà mai sapere la medre del tenore  ma fortunatamente i ragazzi hanno trovato il loro ELEMENTO ed un MENTORE che sono riusciti ad individuare i loro talenti ead insegnare loro come farli conoscere al mondo esterno.

I 3 principi da cui parto per i miei studi orientati all’attività di Mentoring rivolta ai giovani sono:

  • TUTTI ABBIAMO GIA’ QUELLO CHE CI SERVE PER ESSERE DELLE PERSONE BRILLANTI ED APPAGATE
  • TUTTI NOI ABBIAMO UNA RISORSA ENORME DI TALENTO
  • LA CREATIVITA’ SI IMPARA ED E’ FONDAMENTALE PER ESTERNARE IL
    TUO TALENTO

L’attività di mentoring consente di rientrare in contatto con i propri talenti e passioni riportando chiunque verso il PROPRIO ELEMENTO cioè quel luogo virtuale attraverso il quale vengono vagliate tutta una serie di possibilità più che di limitazioni.

Il processo trasformativo più efficace chesto studiando  è il ReSonance in quanto “riporta i partecipanti al corso allo stato di perfezione che per loro è NATURALE”.

Se ti interessa riconoscere se tuo figlio è nel suo ELEMENTO contattami via Twitter o FB page.

Battere se stessi.

Da sempre sono appassionata di sport e questo non solo perché ho praticato atletica a livello agonistico da adolescente ma anche perché ho sempre ritenuto che lo sport potesse rappresentare un ottimo “apprendistato” per la vita.

Essendo riuscita a trasmettere questa stessa passione anche a mia figlia ho la fortuna di assistere a numerose competizioni a livello regionale e quello che mi salta immediatamente agli occhi è come sin da piccoli è possibile oltre ad  allenare il corpo anche il cervello.

Durante le gare ci sono sostanzialmente 2 tipi di atleti:

  • quelli preparati per “battere gli altri”;
  • quelli preparati per “battere se stessi” .

Gli atleti allenati per “battere gli altri” pensano che gli avversari sono molto forti e che quindi bisogna raggiungerli per vincere, esultano se gli avversari sbagliano perché ritengono di avere così più possibilità, pensano come evitare anche i loro errori  durante la  prestazione, pensano che solo se giungeranno sul podio avranno successo e quindi saranno felici; insomma tutta una serie di variabili negative per la maggior parte SLEGATE dalle loro azioni o comportamenti;

gli atleti allenati per “battere se stessi” guardano molto distrattamente gli avversari e questo perché sono assolutamente focalizzati sulle PROPRIE possibilità del presente, il loro sforzo è incentrato sulla possibilità di REPLICARE quello che sono in grado di fare BENE durante gli allenamenti in palestra, in questo stato POSITIVO  i centri di apprendimento del cervello sono talmente reattivi e presenti che l’atleta è assolutamente “COSCIENTE”  quando fa una buona prestazione tanto che ESULTA ancor prima che sia stato giudicato! E’ già FELICE per il suo personale SUCCESSO.

E questo è assolutamente vero come ha detto Josefa Idem la pluricampionessa mondiale e olimpica di kayak che presto concorrerà per la sua ottava olimpiade:

Motivazione è cercare e riuscire ad abbattere le  PROPRIE barriere mentali, indagare ed abbattere i PROPRI limiti, lavorare per raggiungere la capacità di esprimersi al meglio.

Nella mia esperienza di educatore quello che cerco di fare con i giovani è appunto “facilitarli” nelle loro decisioni ed azioni che rientrano in ogni ambito della loro vita:  studio, relazioni, lavoro etc. in modo che possano  essere FELICI dei LORO successi personali.

Il modello di sviluppo personale e professionale più efficace che conosco e che è al centro dei miei studi è L’apprendimento generativo attraverso il quale è possibile accedere ad una “posizione generativa” dove percepisci il mondo da una posizione di possibilità più che di limitazione.

Se vuoi saperne di più puoi contattarmi attraverso twitter @robertatarsitan

Per saperne di più sul ReSonance

http://www.simonepacchiele.com/

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